LA STORIA DELLA STUFA

LA STORIA DELLA STUFA

La stufa odierna è un’invenzione medioevale: in origine era una costruzione in muratura di forma squadrata con volta a botte, con alcune piastrelle concave in maiolica per diffondere meglio il calore. L’interno era stato concepito come un labirinto che aveva il compito di rallentare i flussi d’aria calda generati dalla combustione, in modo di cedere tutto il calore all’interno della stanza senza disperderlo fuori attraverso il camino.

La stufa delle origini poteva avere dei ripiani in pietra, una panca in legno che la circondava e un piano al di sopra di tutto dove dormire quando la fiamma diminuiva.

Per le stufe in ghisa e altri metalli dobbiamo aspettare il ‘600, mentre nel ‘700 Benjamin Franklin inventa la “stufa-camino”, una stufa in ghisa aperta sul davanti come un camino, dalle caratteristiche che avrebbero permesso una produzione in scala e quindi costi contenuti.

Nell’800 con la rivoluzione industriale anche la stufa si evolve: si vedono le stufe “a piani” sovrapposti, le stufe a vapore, le stufe a gas, le stufe scaldavivande.

Oggi la stufa è diventata non solo una fonte di riscaldamento e cottura ma anche elemento di arredo, con soluzioni che sono in grado di accontentare tutte le esigenze di gusto e di spazio. Inoltre è sempre maggiore l’attenzione dei costruttori per aumentarne l’efficienza e per fare in modo che gli scarichi dalla canna fumaria siano il più possibile puliti da residui e particelle nocive.

17 Dic 2016